Ottobre 8, 2025

Quando accendere i riscaldamenti? Guida pratica per evitare sprechi e sanzioni nel 2025

L’autunno avanza, le mattine si fanno fresche e molti italiani si domandano: quando si può accendere il riscaldamento? E, soprattutto: come farlo nel modo più efficiente, senza sprecare energia o incorrere in sanzioni?

L’accensione del riscaldamento non è un atto libero: la legge stabilisce vincoli temporali, limiti di temperatura e possibilità di varianti locali. Tuttavia, prepararsi in anticipo offre un margine di guadagno in efficienza e comfort che troppo spesso si trascura.

In questo articolo ti guiderò, passo dopo passo, attraverso:

  • le regole generali di accensione (periodi, fasce orarie, limiti termici);

  • le operazioni da fare prima di accendere i riscaldamenti, per evitare perdite e massimizzare efficienza;

  • esempi concreti con numeri e scenari reali;

  • modalità operative in condominio;

  • suggerimenti finali e invito all’azione per chi vuole intervenire o migliorare l’impianto.

Regole generali di accensione e temperatura

L’Italia è suddivisa in sei zone climatiche (da A a F). Per ciascuna zona, la normativa nazionale (DPR 74/2013 e successive) definisce:

  • il periodo “legale” nel quale è consentito far funzionare i sistemi di riscaldamento;

  • il numero massimo di ore giornaliere consentite;

  • la temperatura massima consentita (con una tolleranza di +2 °C).

Zona climatica Periodo legale (indicativo) Ore massime al giorno
A 1 dicembre – 15 marzo 6 ore
B 1 dicembre – 31 marzo 8 ore
C 15 novembre – 31 marzo 10 ore
D 1 novembre – 15 aprile 12 ore
E 15 ottobre – 15 aprile 14 ore
F nessuna limitazione nessuna limitazione

Per edifici civili, la temperatura non deve superare 20 °C + 2 °C di tolleranza. In pratica, il valore consigliato è fra 19 e 20 °C — superare i 22 °C implica sprechi elevati, con scarsi vantaggi di comfort.

Chi non rispetta orari, periodi o temperature rischia sanzioni: per gli impianti autonomi, la multa può andare da 500 a 3.000 euro; in caso di impianti centralizzati, la responsabilità ricade sull’amministratore condominiale.

Cosa fare prima dell’accensione: checklist preventiva

Prima di accendere l’impianto, è fondamentale svolgere una serie di controlli operativi che riducono perdite, guasti e sprechi. Di seguito la checklist suddivisa per interventi:

Intervento Perché è importante Cosa controllare / fare
Manutenzione caldaia Una caldaia mal regolata consuma di più e rischia guasti Verifica del bruciatore, pulizia filtri e scambiatori, controllo del tiraggio, analisi dei gas di combustione
Controllo delle tubazioni Perdite o dispersioni nei circuiti diminuiscono l’efficienza Verifica perdite, coibentazione tubi esposti, giunzioni corrette
Valvole e rubinetti Valvole mal funzionanti impediscono una regolazione fine nelle stanze Controlla che siano libere, funzionanti e senza incrostazioni
Controllo della pressione dell’impianto Pressione troppo bassa indebolisce la circolazione del fluido Regola la pressione secondo le indicazioni del costruttore (spesso fra 1,0–1,5 bar)
Spurgo dei radiatori Aria nei corpi riscaldanti riduce la resa termica Sfiata ogni termosifone finché esce solo acqua e senza bolle d’aria
Verifica isolamento / coibentazione Le dispersioni non controllate vanificano gli sforzi dell’impianto Controlla infissi, guarnizioni, tapparelle, pareti e sottotetti
Pannelli riflettenti dietro radiatori Riduzione della perdita verso il muro posteriore Installa lastre isolanti sotto ai radiatori per reindirizzare il calore verso l’ambiente
Controllo di arredi e ostacoli Oggetti che ostacolano il flusso d’aria ostacolano la resa Evita mobili, tende, superfici davanti ai radiatori
Programmazione / logica di accensione Evita sprechi con orari e modalità previste Decidi fasce orarie in funzione dell’utilizzo della casa (entrata, uscita, notte)

Queste operazioni, se fatte per tempo, riducono le perdite e consentono all’impianto di partire in condizioni ottimali, senza stress o malfunzionamenti.

Scenario a Parma (zona E) con preparazione vs senza

Immagina un appartamento situato in zona E, con consumo annuo di gas per riscaldamento stimato a 1.200 m³. Senza preparazione preventiva, l’impianto potrebbe perdere il 5-10 % dell’efficienza a causa di dispersioni, aria nei radiatori, valvole mal regolate e tubazioni non isolate.

Con gli interventi della checklist:

  • riduzione dispersioni: 3-5 %

  • radiatori ben spurgati e valvole efficienti: +2 % resa

  • tubazioni coibentate: +1-2 % risparmio

Cumulando gli effetti, potresti ridurre il consumo reale di ~ 7-10 %. Su 1.200 m³, si tradurrebbe in 84-120 m³ risparmiati: a prezzi attuali (es. 0,80–1,00 €/m³), si parla di 67-120 € all’anno solo con la corretta manutenzione pre-stagionale.

Esempio pratico: applicazione in fase di accensione

Supponiamo che il riscaldamento sia acceso per 12 ore al giorno nelle ore più fredde. Se non hai spurgato i termosifoni e il 10 % del calore resta inefficace (a causa d’aria nei corpi scaldanti), stai consumando energia che non raggiunge nemmeno le stanze. Se invece fai lo sfiato, ripristini la circolazione corretta e guadagni efficienza quella stessa sera.

In altri termini: il giorno dell’accensione è quello in cui un buon impianto, ben preparato, lavora al meglio. Se parti con inefficienze, continuerai a “combattere” tutta la stagione.

Guida operativa estesa: 8 passi per un’accensione ottimale

  1. Verifica normativa comunale / zonizzazione climatica
    Assicurati se ci sono ordinanze locali che anticipano o posticipano l’accensione rispetto al calendario standard.

  2. Esegui la manutenzione preventiva
    Richiedi un tecnico qualificato per controlli alla caldaia e alle componenti primarie.

  3. Cura la redistribuzione del calore
    Spurgare radiatori, controllare valvole, assicurarsi che non ci siano ostruzioni.

  4. Isola tubazioni, pareti e superfici fredde
    Coibentazioni e pannelli riflettenti aiutano a ridurre dispersioni.

  5. Regola pressione e circolazione
    Impostazioni corrette della pressione e dei flussi migliorano l’efficienza.

  6. Implementa strumentazione di regolazione
    Cronotermostati, termostati ambiente separati per zona, valvole termostatiche.

  7. Programma fasce di accensione / spegnimento
    Adatta gli orari al tuo stile di vita (entrata casa, ore notturne, assenza prolungata).

  8. Monitora e correggi in corso d’opera
    Verifica i consumi reali, registra temperature giornaliere e apporta modifiche se necessario.

Modulo: checklist di preparazione da stampare

Puoi usare questa versione come promemoria da consegnare a tecnici o utilizzare in autonomia:

  • Manutenzione caldaia: pulizia, verifica bruciatore, analisi gas

  • Verifica perdite tubazioni, isolamento

  • Controllo valvole e rubinetti

  • Pressione impianto

  • Spurgo radiatori

  • Controllo isolamento dell’abitazione

  • Installazione pannelli riflettenti

  • Verifica ostacoli di flusso su radiatori

  • Programmazione fasce orarie

Stima risparmio potenziale

  • Manutenzione + spurgatura: +2-5 % efficacia

  • Tubazioni isolate: +1-2 %

  • Pannelli riflettenti: riduzione dispersioni 3-5 %

  • Programmazione e regolazione: risparmio variabile fino al 10 %

Combinando tutto, potresti ambire a un risparmio reale tra 7 e 15 % rispetto a un impianto “non preparato”.

Accendere i riscaldamenti non è cosa da fare alla leggera: rispettare le norme è indispensabile, ma “arrivarci preparati” è ciò che fa la differenza tra una stagione di sprechi o di comfort ben gestito.

Se vuoi un check-up completo del tuo impianto, una consulenza su come applicare queste operazioni alla tua casa o al tuo condominio, oppure un’analisi specifica del potenziale risparmio con un upgrade (caldaia a condensazione migliore, pompe di calore e fotovoltaico), rivolgiti ai nostri consulenti.

Ti affiancheranno per trovare la soluzione su misura per casa tua, con costi chiari e risparmi reali.

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